presentazione LIBRO VELENOIl 28 ottobre 2017 sarà pubblicato il primo libro in Italia interamente dedicato alla terapia con il veleno d’api. Il libro è stato scritto dal Prof. Roch Domerego e pubblicato in Italia da Edizioni Montaonda. I curatori della versione italiana hanno chiesto al dr. Colonna, presidente dell’Associazione Italiana Apiterapia, di scrivere la presentazione del libro che riportiamo di seguito.

“Nulla è costante tranne il cambiamento. Buddha

Sono un medico chirurgo generalista, e durante la mia attività professionale mi sono trovato a collaborare con una clinica nella Spagna del Sud. Là nell’aprile del 2007 conobbi Ana, un’argentina fuggita tempo prima dal suo Paese con tutta la famiglia, per insanabile contrasto con il regime dell’epoca. Ana, che ancora oggi a più di 70 anni è una persona molto attiva, mi si presentò come apiterapeuta. A questa definizione, che udivo per la prima volta, rimasi un momento interdetto, ma fui poi incuriosito da tutto quello che mi raccontò successivamente, e che riguardava un mondo a me sconosciuto: il mondo delle api e dell’uso dei prodotti dell’alveare per curare diverse patologie.

Mi meravigliai quando mi disse che per trattare affezioni osteoarticolari e reumatiche utilizzava anche il veleno delle api. Mi invitò infine ad assistere alle sedute, con persone sofferenti per varie affezioni, e con stupore vidi che costoro si facevano pungere in varie parti del corpo senza proferire lamento. Mi raccontarono delle loro patologie, e dei miglioramenti eccezionali che avevano ottenuto con l’apipuntura: rimasi esterrefatto, tanto che cominciai a documentarmi sull’argomento, leggendo i testi in circolazione, seguendo corsi e mettendomi in contatto con numerosi addetti ai lavori.

Il passo successivo fu cominciare a sperimentare su me stesso gli effetti analgesici e antinfiammatori del veleno (soffro di rachialgia da spondilolistesi L5-S1). Notavo che ogni mese, quando Ana mi pungeva (15-20 punture per seduta), oltre al miglioramento osteoarticolare, dopo un iniziale senso di debolezza subentravano nelle ore e nei giorni successivi maggiori forza e benessere. Stava diventando, l’api-puntura, la mia “dipendenza”. Dopo qualche tempo a un congresso di apiterapia in Romania organizzato dal dottor Stefan Stangaciu, mi venne il desiderio di adoperarmi per far conoscere l’apiterapia anche in Italia.

Nel maggio del 2015, insieme ad altri tre amici e professionisti del settore salute, fondammo così l’Associazione Italiana Apiterapia, che da subito pensammo di collocare nell’ambito della medicina cosiddetta “integrata”, ovvero mirando a un approccio innovativo verso la medicina e la formazione medica – anche se l’apiterapia in realtà ha radici molto antiche.

Il presupposto da cui noi partiamo è l’accettazione della medicina convenzionale, che è e per noi deve rimanere il fulcro della cura. L’obiettivo è utilizzare al meglio tutte le terapie che possono coadiuvare le cure proposte dalla medicina convenzionale, mettendo al centro il paziente e il suo essere ammalato. Si tratta quindi di superare l’ormai inutile contrapposizione tra medicina cosiddetta ufficiale e medicine complementari, e di utilizzarle entrambe per guarire il paziente o assicurargli la miglior qualità di vita possibile.

L’uso terapeutico del veleno d’api risale ad almeno duemila anni fa, per curare molte malattie reumatiche e vascolari. La proposta di utilizzarlo per curare malattie ben più gravi, come il tumore al seno e il melanoma, arriva invece dal 248° Congresso Nazionale dell’American Chemical Society, la più grande società scientifica al mondo, nel 2014. Il dottor Dipanjan Pan, ricercatore dell’Università dell’Illinois di Urbana-Champaign (Stati Uniti), vi ha presentato i risultati di una ricerca sul veleno estratto dalle api e, con le necessarie modifiche, testato su cellule tumorali del seno e del melanoma (non si può iniettare direttamente il veleno – spiega Pan – perché causerebbe

gravi effetti collaterali e danneggerebbe il muscolo cardiaco e le cellule nervose, provocando coaguli nel sangue o al contrario inducendo emorragie sottocutanee). Il gruppo di ricercatori, lavorando in particolare sulla melittina, ha trasformato questo componente in tossina, imprigionandola dentro nano-particelle poi iniettate nel sistema circolatorio. In questo modo non si causavano effetti collaterali ma si andava a colpire direttamente il cuore del tumore, bloccandone la crescita e la diffusione.

Siamo in un periodo di grandi cambiamenti, non solo climatici ma anche di pensiero. Sempre più persone si rivolgono a terapie non convenzionali, ma la figura del medico resta a mio avviso fondamentale per mediare eventuali assolutismi terapeutici che potrebbero danneggiare la salute del paziente. L’auspicio è che l’esperienza e i risultati clinici siano costantemente affiancati anche dalla libera ricerca scientifica, in modo da poter continuare a confermare il ruolo provvidenziale della natura.

Ben venga dunque la pubblicazione anche in Italia di questo lavoro, ottimamente documentato, del professor Roch Domerego, il primo nel nostro Paese dedicato esclusivamente a questo argomento. Vi troviamo condensata una lunga esperienza di ricerca e di pratica terapeutica d’avanguardia, sempre prudente e ben documentata anche nei suoi riferimenti internazionali.

Nelle sue pagine ricche di schemi e fotografie, l’autore ci presenta con chiarezza sia la natura del veleno sia la sua azione sul nostro organismo, illustrando i casi e le diverse modalità di impiego pratico e soprattutto – cosa fondamentale – i protocolli di applicazione. il volume rappresenta quindi una valida introduzione generale a un argomento e a una forma di terapia che nei prossimi anni sarà senz’altro ricca di sviluppi. “

Roch Domerego
La terapia con il veleno d’api
Titolo originale:
La thérapie au venin d’abeille, Baroch Editions, 2012-2015
© Edizioni Montaonda, via Montaonda 133, 50060 San Godenzo, Fi
Prima edizione, ottobre 2017

LOCANDINA LIBRO VELENO